Scuola di Specializzazione di Chirurgia Generale dell'Università degli Studi di Pavia

L’attività di sala operatoria rappresenta uno dei pilastri della formazione specialistica, con un percorso progressivo che accompagna lo specializzando dallo sviluppo delle competenze tecniche di base fino alla partecipazione attiva agli interventi più complessi.
L’organizzazione dell’attività operatoria si divide in due macro-aree, la chirurgia in regime elettivo e la chirurgia d’urgenza, con una corrispondente organizzazione in turni programmati e turni di reperibilità. Questo modello è condiviso tra le unità di Chirurgia Generale 1 e Chirurgia Generale 2, consente di vivere esperienze operative diversificate e complete della patologia chirurgica, dalla gestione oncologica complessa alla chirurgia acuta tempo-dipendente.
Entrambe le unità operative adottano spesso approcci di chirurgia mini-invasiva, con consolidata integrazione della laparoscopia e della chirurgia robotica, sia nella patologia benigna che in ambito di chirurgia oncologica complessa.
Vengono eseguite, inoltre, rotazioni presso la Chirurgia Generale 3 ad indirizzo Senologico.
Alcune reperibilità comprendono rotazioni presso la Chirurgia Generale 4, permettendo allo specializzando di partecipare all'attività operatoria del prelievo e del trapianto di rene.
Lo specializzando viene progressivamente coinvolto nel percorso operatorio, sviluppando competenze tecniche, capacità decisionali e consapevolezza del lavoro multidisciplinare in sala operatoria.

La Chirurgia 1 si caratterizza per un’elevata intensità oncologica e per un case-mix ad alta complessità. In particolare:
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Chirurgia del fegato: esposizione a chirurgia open e mininvasiva, resezioni maggiori e minori (lobectomie, segmentectomie, wedge resection) e asportazioni di cisti da echinococco cui l’UOC è un riferimento a livello nazionale ed europeo;
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Chirurgia del pancreas: l’UOC dispone di un’alta casistica supervisionata dal Prof. Lorenzo Cobianchi, direttore della Pancreas Unit, che garantisce un’importante esposizione a chirurgia open e mininvasiva, resezioni maggiori e minori (duodenocefalopancreasectomie, splenopancreasectomie distali con approccio robotico, splenopancreasectomie totali);
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Chirurgia del tratto esofago-gastrico: soprattutto ad eziologia oncologica, con esposizione a chirurgia open e mininvasiva (Ivor Lewis, gastrectomie parziali e totali);
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Chirurgia del colon-retto: esposizione a chirurgia open e mininvasiva, casistica ad alto volume (emicolectomie, pancolectomie, resezioni anteriori del retto);
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Chirurgia del peritoneo: di particolare rilievo è l’expertise nel trattamento della carcinosi peritoneale mediante interventi di citoriduzione ed HIPEC (Hyperthermic Intraperitoneal Chemotherapy), che colloca il centro tra i riferimenti nazionali per la gestione della malattia peritoneale avanzata. La scuola garantisce un’alta esposizione a questo tipo di chirurgia che contraddistingue fortemente l’offerta formativa dagli altri centri;
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Chirurgia della parete addominale: in ambito elettivo standard ma anche in setting complessi (laparoceli recidivi, loss of domain, tecniche di component separation).

La Chirurgia 2 affianca alla chirurgia generale e oncologica un solido programma di chirurgia bariatrica e trapiantologica (in collaborazione alla Chirurgia 4):
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Chirurgia bariatrica: esecuzione routinaria di procedure quali Sleeve Gastrectomy e Gastric Bypass (Roux-en-Y), inserite in percorsi clinico-assistenziali strutturati per il trattamento dell’obesità patologica;
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Chirurgia dei trapianti: partecipazione a programmi di trapianto renale e alle procedure di espianto multiorgano. Questo ambito consente allo specializzando di confrontarsi con tematiche avanzate quali la gestione del donatore, il procurement d’organo, le tecniche di back-table e le fasi chirurgiche del trapianto, oltre alla gestione perioperatoria del paziente trapiantato.

La Chirurgia 3, dedicata alla chirurgia senologica, garantisce la possibilità di turnazioni all’interno di una Breast Unit di elevato profilo, riconosciuta a livello europeo. Qui lo specializzando ha l’opportunità di approfondire la chirurgia mammaria oncologica, dalle quadrantectomie alle mastectomie con tecniche oncoplastiche, integrandosi in un percorso multidisciplinare che include imaging, anatomia patologica e oncologia medica.

La Chirurgia d’Urgenza rappresenta uno dei principali punti di forza del percorso formativo, in particolare presso la Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo.
Sotto la direzione del Prof. Luca Ansaloni, direttore della Chirurgia Generale 1 nonché direttore del Dipartimento d’Emergenza-Urgenza, nonché già presidente della World Society of Emergency Surgery (WSES), lo specializzando viene inserito in un ambiente ad alto volume e fortemente orientato alla gestione evidence-based delle urgenze chirurgiche.
L’attività clinica comprende la gestione dell’addome acuto, delle occlusioni intestinali, delle perforazioni e delle sepsi intra-addominali, con partecipazione attiva sia nel percorso decisionale che nell’attività operatoria.
La stretta integrazione tra pratica clinica, ricerca scientifica e sviluppo di linee guida internazionali offre inoltre un contesto formativo dinamico e fortemente aggiornato.

Un elemento distintivo della Scuola è il coinvolgimento precoce e progressivo dello specializzando nell’attività in Sala Operatoria.
Fin dalle prime fasi della formazione, è previsto un inserimento attivo nell’attività chirurgica, inizialmente come terzo operatore e rapidamente come secondo operatore, con possibilità concreta di sviluppo della manualità chirurgica sotto supervisione.
L’approccio hands-on rappresenta uno dei cardini della filosofia formativa della Scuola.